imola - via emilia 1995/1996

Il progetto per la gioielleria Piersanti ruota attorno al dialogo fra le linee sinuose degli arredi e la fuga assiale degli spazi. L’intervento si muove quindi su due binari compositivi, entrambi dinamici ma con traiettorie diverse, e su due registri cromatici, i toni del bianco e quelli del marrone.
L’ingresso è graduale e avviene attraverso una zona di mediazione fra la città e il negozio, fra il forte impatto materico della pietra piasentina all’esterno e l’atmosfera rarefatta e sognante dell’interno. Attraverso una coppia di portoni in acciaio lucido e vetro –il primo dei quali chiuso solo durante la notte-, si intuisce l'infilata degli ambienti e si accede alla gioielleria. Qui il disegno avvolgente del banco vendita ispira e diventa motore dell’imprinting dinamico che caratterizza l’intero progetto. La sua forma tondeggiante –realizzata in mdf laccato con piano in alcantara- fa eco sulle pareti convesse, anch’esse in mdf laccato, che ospitano una teoria di teche tagliate secondo una sezione concava. Le sedute, dalle forme flessuose, sono realizzate in velluto marrone.
La volontà di una composizione mossa e libera da costrizioni è evidente anche nei dettagli: il primo portone presenta degli inserti simili ad alghe filiformi impreziosite da dischi di acciaio e vetro colorato. La maniglia dell’ingresso successivo ne riprende il motivo.
A cadenzare la fuga delle pareti e il dinamismo di ambienti e arredi interviene la pavimentazione in listoni di ciliegio disposti in orizzontale.

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