Livorno - via dell'Unghero 2002/2005
Ristrutturazione e riconversione di un ex granaio del ‘600. L’obiettivo che anima
l’intero progetto è la volontà di creare un dialogo continuo e serrato fra la
storia dell’edificio e la nuova edificazione. L’esterno originario in pietra faccia
a vista –duro, diretto, grezzo- si confronta con l’articolazione leggera e fluida
delle nuove abitazioni all’interno. Il prospetto del granaio, simile ad un involucro,
fa quindi da filtro fra il quartiere e il complesso residenziale, costituito da
un’alternanza di uffici e appartamenti.
Gli uffici sono cinque, si trovano al piano terra e sono concepiti come atelier
con soppalco. I tredici appartamenti –tutti caratterizzati da doppi volumi- sono
studiati per quattro diverse soluzioni distributive e ognuno di essi si apre sulla
corte interna attraverso un articolato sistema di terrazze abitabili. Luce, aria
e possibilità di vita all’aperto guidano quindi la distribuzione e la composizione
del complesso.
Anche i materiali concorrono a sottolineare il rapporto fra la preesistenza e
la nuova edificazione: il prospetto rimarrà in pietra faccia a vista, mentre le
abitazioni saranno rivestite in intonaco bianco e vetro. L’uso del cemento, all’interno
dei vani scala comuni, rappresenta il confine fra il possente impianto storico
e la leggerezza del suo nuovo contenuto.


